Corpi estranei delle fosse nasali. Rinolitiasi

Corpi estranei delle fosse nasali. Rinolitiasi

¶ I – 20-390-A-10 Corpi estranei delle fosse nasali. Rinolitiasi M. François I corpi estranei delle fosse nasali si osservano praticamente solo nei b...

153KB Sizes 1 Downloads 95 Views

¶ I – 20-390-A-10

Corpi estranei delle fosse nasali. Rinolitiasi M. François I corpi estranei delle fosse nasali si osservano praticamente solo nei bambini. La diagnosi è facile se un adulto ha assistito all’introduzione del corpo estraneo o se il bambino stesso la segnala. Altrimenti, la diagnosi è posta in occasione di una sintomatologia nasale persistente o di una complicanza. L’estrazione si esegue abitualmente attraverso le vie naturali, con tecniche più o meno sofisticate a seconda della forma e della natura del corpo estraneo e del materiale di cui il medico dispone. Questo incidente è senza sequele, salvo in caso di pile a bottone, di magneti o di corpi estranei trattenuti per lungo tempo, che possono ledere le pareti delle fosse nasali con la possibile conseguenza di sinechie o di una perforazione del setto nasale. La rinolitiasi è una complicanza tardiva di un corpo estraneo nasale non diagnosticato che, nel corso del tempo, viene avvolto da sali minerali e che può raggiungere una grandezza tale da rendere necessaria la sua frammentazione per estrarlo dalla fossa nasale. © 2011 Elsevier Masson SAS. Tutti i diritti riservati.

Parole chiave: Corpo estraneo; Fossa nasale; Rinolitiasi; Calamita; Pila a bottone; Rinorrea; Uncino

Struttura dell’articolo ¶ Introduzione

1

¶ Epidemiologia Frequenza Età e sesso Terreno Natura e caratteristiche dei corpi estranei delle fosse nasali

1 1 1 2 2

¶ Fisiopatologia Penetrazione del corpo estraneo Localizzazione del corpo estraneo Conseguenze della presenza di un corpo estraneo nelle fosse nasali

3 3 3 3

¶ Diagnosi Clinica Diagnostica per immagini

3 3 3

¶ Complicanze dei corpi estranei delle fosse nasali Infezione locoregionale Perforazione settale Sinechie Rinolitiasi

3 3 3 3 4

¶ Diagnosi differenziale

4

¶ Trattamento Tecniche di estrazione

4 4

¶ Conclusioni

5

■ Introduzione Noi parleremo solo dei corpi estranei (CE) introdotti nelle fosse nasali attraverso l’orifizio delle narici. In effetti, i corpi estranei introdotti attraverso il seno mascellare, come le armi bianche o i proiettili da arma da fuoco, rientrano in un contesto completamente differente [1] e i corpi estranei introdotti Otorinolaringoiatria

attraverso la coana, come certi detriti alimentari che possono penetrare nelle fosse nasali durante gli sforzi di vomito, sono eccezionali e non pongono affatto problemi nella pratica comune, dal momento che sono facilmente eliminati con un lavaggio nasale.

■ Epidemiologia Frequenza È difficile conoscere la frequenza dei corpi estranei delle fosse nasali, da una parte perché molti sono eliminati a casa soffiando il naso o con altre manovre eseguite dal bambino di propria iniziativa o su suggerimento dei genitori e, dall’altra, perché si tratta di incidenti di solito benigni che sono raramente registrati e, ancora meno, pubblicati. Alcuni centri hanno raccolto le loro casistiche di corpi estranei nasali: il servizio di otorinolaringoiatria (ORL) dell’ospedale Robert Debré che ha ricevuto 68 bambini per un corpo estraneo delle fosse nasali su 22 895 visite in ORL, ovvero lo 0,3% delle visite ORL [2], e il servizio di urgenze pediatriche del centro ospedaliero universitario (CHU) di Tolosa [3], che ha ricevuto 388 bambini per un corpo estraneo nasale su 193 730 bambini visti in pronto soccorso, ovvero lo 0,2% delle visite in pronto soccorso.

Età e sesso L’età media dei bambini che introducono un corpo estraneo nel proprio naso è dell’ordine di 3 anni (Tabella 1) [2-4] . I bambini più piccoli hanno 1 anno, ma non vi è alcun limite superiore di età.

1

I – 20-390-A-10 ¶ Corpi estranei delle fosse nasali. Rinolitiasi

Tabella 1. Corpi estranei delle fosse nasali, da alcune casistiche pubblicate in letteratura: dati demografici. [2]

François

Claudet

[3]

Peridis

[4]

Reparto ORL pediatrico

Pronto soccorso pediatrico

Reparto ORL pediatrico

Anni

1994-1997

2003-2008

2007-2008

Numero di casi

68

388

46

0,3% delle visite 0,2% dei bamin ORL pediatrica bini visitati nel pronto soccorso pediatrico Età

18 mesi12,5 anni

6 mesi-14 anni

24 mesi-8 anni

Media

41 mesi

42 mesi

NA

Mediana

36 mesi

36 mesi

36 mesi

% ragazzi

58,8%

49%

45,6%

65%

67,4%

Fossa nasale destra NA

Figura 1. Pallina in una fossa nasale.

ORL: otorinolaringoiatrico; NA: non esaminato.

Tabella 2. Natura dei corpi estranei delle fosse nasali (in percentuale) Palline

20,6

Vegetali

5,9

Plastica

23,5

Carta

14,7

Cotone

10,3

Spugna

20,6

Metallo

1,5

Pile a bottone

[2].

0

Terreno L’introduzione di un corpo estraneo in una fossa nasale è fatta dal paziente stesso, a differenza di quel che avviene, per esempio, per l’orecchio, dove l’introduzione è, a volte, fatta da un compagno di giochi [2]. Si tratta, in genere, di bambini piccoli che giocano con dei piccoli oggetti. I corpi estranei sono rari dopo l’età della ragione (tradizionalmente fissata a 7 anni). Oltre questa età, si tratta di pazienti che hanno un profilo psichico particolare, con o senza ritardo mentale, oppure di adolescenti e di giovani adulti adepti della moda attuale dei falsi piercing dell’ala delle narici (magneti) [5-7] o con alcune dipendenze (pallottole di oppio o altro) [8]. Alcuni bambini sono recidivi [2, 3].

Natura e caratteristiche dei corpi estranei delle fosse nasali I corpi estranei riscontrati nelle fosse nasali sono molto vari. Può trattarsi di corpi estranei inerti e organici (cibi, vegetali, animali) (Tabella 2). Alcuni corpi estranei, come i ceci, sono idrofili. Si rigonfiano nella fossa nasale, il che impedisce la loro espulsione naturale soffiando il naso, e provocheranno rapidamente una reazione della mucosa con una rinorrea eventualmente maleodorante dal secondo giorno. Viceversa, i corpi estranei inorganici, come le perle (Fig. 1) o i bulloni, sono tollerati meglio dalla mucosa. Segnaliamo il caso particolare dei frammenti di spugna che servono a riempire i cuscini: quando il bambino si soffia il naso e stringe le pinne nasali, la spugna collabisce e il bambino respira molto bene per alcuni minuti, il che può essere ingannevole e far pensare a torto che non ci sono ostacoli nelle fosse nasali. Le pile a bottone (Fig. 2) pongono un problema particolare, poiché possono provocare rapidamente una necrosi delle pareti della fossa nasale.

2

Figura 2. A. Radiografia standard di fronte che mostra un corpo estraneo metallico nella fossa nasale. L’aspetto a scalino è molto caratteristico di una pila a bottone. B. Stesso bambino, radiografia laterale.

Infine, può trattarsi di un corpo estraneo iatrogeno come un frammento di cotone, di zaffo di garza o di ovatta emostatica dimenticato in una fossa nasale molto tempo dopo che l’epistassi che ha motivato il suo posizionamento si è esaurita. Otorinolaringoiatria

Corpi estranei delle fosse nasali. Rinolitiasi ¶ I – 20-390-A-10

■ Fisiopatologia

In caso contrario, l’esame viene svolto solo perché vi sono dei segni clinici: rumore nasale, perché la presenza del CE crea delle turbolenze durante il passaggio dell’aria nelle fosse nasali, ostruzione nasale, rinorrea anteriore monolaterale, soprattutto se è maleodorante, a volte cacosmia, odore nauseabondo percepito dalle persone vicine, raramente rinorrea sieroematica o, ancora, starnuti recenti. Tutti questi segni sono poco specifici, da cui un possibile ritardo nella diagnosi [14] , ma attirano l’attenzione sul naso. Infine, la scoperta del corpo estraneo può essere occasionale, perché alcuni corpi estranei sono asintomatici, almeno nei primi giorni.

Penetrazione del corpo estraneo Il corpo estraneo è introdotto dal bambino nell’apertura delle narici e poi si blocca più o meno in profondità nella fossa nasale.

Localizzazione del corpo estraneo Nella stragrande maggioranza dei casi, il corpo estraneo si blocca nella parte mediana della fossa nasale, tra turbinato inferiore e setto nasale. Tuttavia, una manovra intempestiva può sospingere il corpo estraneo più indietro, o, più raramente, verso la parte superiore della fossa nasale. Sarà, allora, al tempo stesso più difficile da vedere e più difficile da estrarre. I corpi estranei sono un po’ più frequenti nella fossa nasale destra che in quella sinistra [3, 4]. Ciò è attribuito al fatto che vi sono più destrimani che mancini, ma questa spiegazione non è soddisfacente, poiché, mentre l’80% dei bambini è destrimane, soltanto i due terzi dei corpi estranei nasali sono a destra! Il corpo estraneo è, di solito, unico, ma è prudente verificare, dopo l’estrazione, che non ve ne sia un altro dietro o nell’altra fossa nasale, così come nei condotti uditivi esterni [2, 3].

Conseguenze della presenza di un corpo estraneo nelle fosse nasali Le lesioni generate dalla presenza del corpo estraneo a livello della fossa nasale sono variabili in funzione della sua natura e della durata della sua permanenza. La presenza del corpo estraneo provoca, rapidamente nel caso di un corpo estraneo organico tipo fagioli o ceci e molto più lentamente in caso di corpo estraneo inerte tipo bullone o pezzo di plastica, un edema della mucosa pituitaria sia per irritazione che per reazione infiammatoria. L’evoluzione è verso la sovrainfezione locale con suppurazione nasale, cosa che può essere fonte di ulcerazione della mucosa che si traduce in sanguinamenti minimi e nella formazione di un tessuto di granulazione. Nel caso di un corpo estraneo con una permanenza molto lunga, si possono avere un’infezione delle cavità sinusali e una rinite atrofica e crostosa ed è stata perfino descritta un’alterazione dello sviluppo dello scheletro facciale. Le pile a bottone e i magneti costituiscono dei casi a parte. La pressione meccanica dei magneti può provocare una necrosi del setto nasale se, per sfortuna, due magneti si trovano l’uno in corrispondenza dell’altro [9, 10]. Le pile sono particolarmente pericolose perché, oltre alla pressione meccanica che la pila esercita sulle pareti della fossa nasale, si può avere un’emissione di componenti chimiche della pila aggressive per la mucosa e una reazione elettrochimica di basso voltaggio che induce una necrosi per coagulazione intorno al catodo e una colorazione nerastra dei tessuti intorno all’anodo [11-13]. La somministrazione intempestiva di gocce nasali saline può accelerare questo processo [12] . In uno stadio successivo si manifestano una perforazione settale, per necrosi della cartilagine, una necrosi del turbinato inferiore e una rinite vestibolare.

■ Diagnosi Clinica

Esame obiettivo

.

È spesso sufficiente sollevare la punta del naso per vedere il corpo estraneo nella parte anteriore della fossa nasale, quando il CE è in sede solo da poco e non vi sono ancora secrezioni che lo occultano. Altrimenti, bisogna far soffiare il naso al bambino oppure bisogna aspirare le secrezioni che riempiono le fosse nasali con una grande sonda (minimo 10 ch) e si deve eseguire una rinoscopia anteriore. Se la mucosa è molto congesta, è possibile retrarre la mucosa con l’applicazione per 3 minuti di cotone idrofilo imbibito di Xilocaina® alla naftazolina. È raro dover utilizzare un rinofibroscopio o un’ottica retta, se l’ostruzione nasale è posteriore e se non vi è nulla di visibile nel terzo anteriore della fossa nasale [15].

Diagnostica per immagini La diagnostica per immagini è, di solito, inutile se il corpo estraneo è stato visto con la rinoscopia anteriore. Viceversa, tuttavia, un corpo estraneo radiopaco può essere scoperto casualmente su radiografie dei seni o su radiografie dentarie, senza sintomi rinologici [16].

■ Complicanze dei corpi estranei delle fosse nasali Infezione locoregionale La presenza di un corpo estraneo nella fossa nasale induce un’ipersecrezione della mucosa e un ristagno delle secrezioni nasali che, più o meno rapidamente, divengono opache e colorate, per l’afflusso di cellule nelle secrezioni. Si tratta più di una reazione mucosa che di un’infezione. In effetti, non vi sono segni sistemici tipo febbre o brividi. Questa rinorrea purulenta può, a volte, divenire fetida, per la colonizzazione delle secrezioni da parte di microrganismi particolari. Gli antibiotici tanto locali che per via generale sono inefficaci su questo tipo di rinorrea. Questa scompare molto rapidamente dopo la rimozione del corpo estraneo. È eccezionale che un corpo estraneo sia la causa di una rinosinusite monolaterale.

Perforazione settale Le pile a bottone, se rimangono più di qualche ora in una fossa nasale, possono provocare una necrosi mucosa e, poi, cartilaginea del setto nasale, con un rischio di perforazione settale nei postumi [13]. Anche i magneti possono provocare tali perforazioni [9, 10].

Circostanze dell’esame obiettivo

Sinechie

I casi più semplici sono quelli in cui il bambino dice ai genitori che si è messo qualche cosa nel naso oppure quando un adulto ha assistito all’introduzione del CE nella fossa nasale.

Le pile a bottone, ma anche dei corpi estranei organici se restano molto tempo in una fossa nasale, possono provocare una necrosi della mucosa nasale al loro contatto che, dopo la

Otorinolaringoiatria

3

I – 20-390-A-10 ¶ Corpi estranei delle fosse nasali. Rinolitiasi

ostruisce la fossa nasale, grigiastra o nerastra e dura alla palpazione [15, 19], che occupa il pavimento della fossa nasale: meato inferiore o spazio interturbino-settale. Spesso, tuttavia, il tessuto di granulazione intorno al rinolito sanguina al contatto, il che rende l’esame indaginoso. A questo stadio, la diagnosi che è sospettata è quella di un tumore delle fosse nasali e, prima di tutto, di un tumore maligno. È, allora, richiesta un’indagine con diagnostica per immagini.

rimozione del corpo estraneo, può essere responsabile di sinechie tra turbinato e setto nasale, esse stesse responsabili dell’ostruzione nasale [13].

Rinolitiasi Le rinolitiasi o rinoliti sono dei calcoli delle fosse nasali costituiti dall’apposizione di sali minerali intorno a un corpo estraneo endonasale endogeno (dente, sequestro osseo) [17] o esogeno (pezzo di carta, frutto, pallina, ecc.) [8, 18] . Questa patologia è molto rara, ma può essere ingannevole.

Diagnostica per immagini All’esame TC, la diagnosi di rinolito è ipotizzata solo se la massa che ostruisce la fossa nasale è parzialmente o totalmente calcifica. In ogni caso, questo esame permette di precisare il volume e la sede della massa [15], il che guida il medico per scegliere la strategia terapeutica: biopsia, exeresi completa, scelta della via d’accesso e difficoltà prevedibili. L’esame TC permette anche di visualizzare una rinosinusite associata e delle eventuali complicanze: deformazione del setto, lisi del setto nasale, lisi del palato e del setto nasosinusale.

Epidemiologia Un rinolito si può formare nel giro di qualche mese, 6 mesi in un’osservazione pubblicata da Kharoubi [19], ma il rinolito è, a volte, diagnosticato solo diversi decenni dopo l’introduzione del CE nasale: 50 anni, in un caso riferito da Kharoubi [19]. In alcuni casi particolari, la famiglia si è potuta ricordare della data probabile dell’introduzione del corpo estraneo iniziale, ma, il più delle volte, è impossibile individuare all’anamnesi la data di inizio dei disturbi e, ancora meno, la nozione di introduzione di un corpo estraneo nella fossa nasale. A volte, una volta estratto ed esaminato il rinolito, il paziente si ricorda del momento in cui ha introdotto qualcosa nella sua fossa nasale, come nel caso riferito da Bader, dove il paziente si è ricordato di questo episodio 64 anni più tardi! [19] Più il rinolito è di vecchia data, maggiori sono le sue dimensioni. La lentezza di costituzione dei rinoliti spiega il fatto che, anche se i corpi estranei delle fosse nasali sono osservati soprattutto nei bambini, i rinoliti sono osservati in sostanza solo negli adulti. Essi sarebbero più frequenti nelle donne [19, 20]. Le dimensioni dei rinoliti sono molto variabili, da qualche millimetro a diversi centimetri di diametro [19] , da alcuni grammi a 50 g. Un rinolito di 116 g è stato descritto da Abu-Jaudeh [19]. Esistono delle forme multiple e delle forme bilaterali [19].

■ Diagnosi differenziale Il problema si pone solo se l’introduzione del CE nella fossa nasale è passata inosservata. Nel bambino, tutte le suppurazioni e tutte le ostruzioni nasali monolaterali sono causate da un CE, fino a prova contraria. Potrebbe trattarsi di una rinosinusite monolaterale, di un tumore endonasale o di un’atresia monolaterale delle coane. È l’esame delle fosse nasali dopo la retrazione della mucosa con un endoscopio rigido (ottica) o flessibile (fibroscopio) che permette di escludere un CE e che rileva l’origine della suppurazione o dell’ostruzione nasale. Le diagnosi differenziali delle rinolitiasi sono i tumori nasosinusali a densità calcica, come fibroma ossificante, odontoma, osteoma, osteosarcoma e condrosarcoma, nonché un polipo nasale calcificato, un sequestro osseo di osteomielite (sifilide, radionecrosi) oppure, ancora, una tubercolosi nasale con calcificazione [18, 19, 25].

Fisiopatologia La presenza di un corpo estraneo incarcerato in una fossa nasale favorirebbe una reazione infiammatoria cronica e un disturbo all’evacuazione delle lacrime e delle secrezioni nasali, con il deposito progressivo di sali minerali, soprattutto sali di calcio e di magnesio, intorno al corpo estraneo. In effetti, la patogenesi delle rinolitiasi non è perfettamente chiara, perché questa patologia è eccezionale, mentre i corpi estranei delle fosse nasali e, in particolare, i corpi estranei non diagnosticati sono frequenti.

■ Trattamento Tecniche di estrazione .

Sintomi .

La sintomatologia è dominata dall’ostruzione nasale e dalla rinorrea purulenta monolaterali [19, 21, 22]. L’ostruzione e la rinorrea possono essere bilaterali, il che è ingannevole. Vi si possono aggiungere delle cefalee, una rinosinusite cronica [21], una cacosmia e delle epistassi ripetute monolaterali [19]. Infine, la scoperta del rinolito può essere accidentale, durante un esame di routine delle fosse nasali o su radiografie richieste per problemi dentari [23]. Sono stati segnalati dei casi di perforazione settale o palatina [20, 24].

Esame obiettivo L’esame della porzione anteriore delle fosse nasali, sollevando la punta del naso o con un otoscopio, non permette di porre la diagnosi. Per vedere il rinolito, bisogna, innanzitutto, preparare la fossa nasale, se necessario aspirando le secrezioni che vi ristagnano e retraendo la mucosa con dei tamponi di cotone imbevuti di Xilocaina® alla naftazolina. L’esame con ottica retta o con fibroscopio permette, allora, di visualizzare una massa che

4

.

L’exeresi di un corpo estraneo delle fosse nasali si realizza attraverso le vie naturali. Prima di iniziare, bisogna assicurarsi di avere a portata di mano il materiale necessario [26]: buona illuminazione che lasci le due mani libere o specchio di Clar o microscopio, speculum nasale di Vacher e divaricatori di Palmer di dimensioni adatte alle narici del bambino, aspiratore di mucosità con sonde morbide (10 e 12 ch) oppure una cannula di aspirazione rigida per fosse nasali, un uncino smusso e una micropinza, una pinza di Politzer e una sonda a palloncino (tipo catetere urinario). L’estrazione si può fare quando il bambino è seduto in una sedia da visita, con la testa bloccata posteriormente perché non possa arretrare, ma è più facile realizzarla in decubito dorsale, su un lettino da visita [27]. Alcuni bambini sono molto ragionevoli e non hanno bisogno di essere tenuti fermi; tuttavia, in linea generale, per evitare ogni movimento intempestivo di rotazione o di arretramento della testa o perché il bambino non metta le mani nel campo visivo dell’operatore, è spesso preferibile che un adulto mantenga i gomiti del bambino contro il lettino da visita e che un altro aiuto mantenga la testa dritta, un po’ inclinata all’indietro. L’inalazione di una miscela equimolare di ossigeno e protossido d’azoto (MEOPA) attraverso la bocca può aiutare il bambino a rilassarsi e a facilitare il gesto. È raro dover ricorrere a un’anestesia generale che appesantisce notevolmente la procedura (visita anestesiologica, digiuno, disponibilità di una Otorinolaringoiatria

Corpi estranei delle fosse nasali. Rinolitiasi ¶ I – 20-390-A-10

.

.

.

.

sala operatoria, di un anestesista e di un ORL e, quindi, un certo tempo che deve passare prima che il bambino possa tornare a casa) [28]. Una volta visualizzato il corpo estraneo, vi sono due possibilità [29]: • il corpo estraneo è arrotondato (pallina, ceci, pila a bottone): la soluzione più semplice è introdurre un uncino sopra e, quindi, dietro al corpo estraneo e farlo rotolare verso l’apertura delle narici; • il corpo estraneo è appiattito (pezzo di carta, pezzo di plastica): l’operatore può afferrarlo tra i morsi di una pinza e tirarlo verso l’esterno. Alcuni corpi estranei friabili e molto voluminosi sono spezzettati durante i tentativi di estrazione (prodotti emostatici, corpi estranei alimentari, rinoliti). Solo le pile a bottone richiedono un’estrazione in urgenza. Tutti gli altri corpi estranei possono attendere che siano riunite le condizioni ottimali di estrazione (materiale, personale). Sono stati descritti molti altri metodi, che ricordiamo, poiché possono essere utili in casi particolari. Nel bambino piccolo (a differenza del lattante) può essere sufficiente l’espirazione forzata nasale, cioè il soffiarsi il naso [30, 31]. Una pressione positiva può essere applicata da un adulto soffiando nella narice opposta direttamente con un catetere collegato a una fonte di ossigeno, con un forte flusso (15 l/ min) [32] o, ancora, soffiando in bocca al bambino direttamente (bacio del genitore o parent’s kiss) [33] o con un pallone Ambu®, sempre otturando la narice opposta [34]. Questo richiede molta delicatezza e la cooperazione del bambino e non potrebbe essere consigliato quale metodo standard di estrazione di un corpo estraneo endonasale [3, 35]. Con l’Ambu® e l’ossigeno erogato con una cannula endonasale, vi è un rischio di enfisema sottocutaneo, periorbitario e mediastinico [36]. Il lavaggio delle fosse nasali, introducendo il liquido nella fossa nasale controlaterale, permette di sospingere in avanti dei corpi estranei di piccole dimensioni tipo detriti alimentari [35, 37]. Il lavaggio è, tuttavia, sconsigliato con le pile a bottone, perché favorisce le reazioni elettrochimiche, e con i corpi estranei idrofili, tipo ceci o fagioli secchi, che si gonfierebbero ancora di più. Non si deve mai eseguire direttamente il lavaggio nella fossa nasale dove è situato il corpo estraneo, poiché la corrente dell’acqua porterebbe il corpo estraneo ancora più indietro nella fossa nasale. Una sonda a palloncino, tipo catetere urinario Foley 5, 6 o 8 o catetere di Fogarty, può essere introdotta nella fossa nasale, sopra e dietro al corpo estraneo. Il palloncino è, allora, gonfiato con 2-5 ml d’aria o di acqua. Una trazione dolce sulla sonda permette di riportare in avanti il corpo estraneo [35]. Se il CE è vivo (larva, verme, insetto) lo si deve uccidere o, almeno, anestetizzare prima della sua estrazione [28]. Alcuni autori hanno descritto l’estrazione aneddotica di un corpo estraneo nasale con un porta-cotone sottile su cui si deposita una goccia di colla ultrarapida tipo cianoacrilato e che si mantiene 30-60 secondi a contatto con il corpo estraneo [38]. Questo metodo non può essere consigliato nella pratica corrente. Giourgos et al. [39] descrivono l’estrazione di un CE nasale con un rinofibroscopio di cui si angola l’estremità dietro al CE. Analogamente, è stata descritta l’estrazione di corpi estranei metallici con una calamita [40]. La rimozione di magneti può essere difficile e può richiedere un materiale particolare [41]. Alcuni autori hanno utilizzato la litotripsia per la frammentazione e l’estrazione dei rinoliti [42]. Il ricorso a un accesso chirurgico si rivolge solo ai rinoliti «storici» di grandi dimensioni [17] e alla riparazione di una perforazione del setto o di una fistola oronasale [24]. Il rischio di un tentativo di estrazione in condizioni sfavorevoli è di incastrare ancora di più il corpo estraneo o di vederlo filare verso il rinofaringe, da cui potrebbe essere inopportunamente deglutito (si tratta, comunque, di un rischio molto Otorinolaringoiatria

modesto, in quanto, perché sia inalato, sarebbe necessario che fossero deficitari i meccanismi di protezione della laringe). Abitualmente, è necessario prescrivere solo dei lavaggi del naso dopo l’estrazione del corpo estraneo. La rinorrea recede in alcuni giorni. Se si constatano delle lesioni della mucosa nasale dopo l’estrazione del corpo estraneo, o a causa della sua natura (pila a bottone) o perché il corpo estraneo era in sede da molto tempo e perché le manovre di estrazione sono state laboriose, una lamina di Silastic® solidarizzata al setto nasale e lasciata in sede per una decina di giorni permette di prevenire una sinechia turbinosettale [11, 13].

■ Conclusioni La possibile evoluzione verso la rinorrea monolaterale cronica, la perforazione settale e la rinolitiasi spiega la necessità di una gestione adeguata sul piano diagnostico e terapeutico dei giovani pazienti che, spesso per disattenzione, introducono nelle loro fosse nasali dei corpi estranei di natura molto variabile. .

■ Riferimenti bibliografici [1]

[2] [3]

[4]

[5] [6]

[7]

[8] [9] [10]

[11]

[12]

[13]

[14] [15] [16]

[17]

[18]

Ryu CH, Jang YJ, Kim JS, Song HM. Removal of metallic foreign body embedded in the external nose via open rhinoplasty approach. Int J Oral Maxillofac Surg 2008;37:1148-52. François M, Hamroui R, Narcy P. Nasal foreign bodies in children. Eur Arch Otorhinolaryngol 1998;225:132-4. Claudet I, Salanne S, Debuisson C, Marechal C, Rehkroukh H, Grouteau E. Corps étranger nasal chez l’enfant. Arch Pediatr 2009;16: 1245-51. Peridis S, Athanasopoulos I, Salamoura M, Parpounas K, Koudoumnakis E, Economides J. Foreign bodies of the ear and nose in children and its correlation with right or left handed children. Int J Pediatr Otorhinolaryngol 2009;73:205-8. McCormick S, Brennan P, Yassa J, Shawis R. Children and minimagnets: an almost fatal attraction. Emerg Med J 2002;19:71-3. Karkos PD, Karagama YG, Manivasagam A, El-Badawey MR. Magnetic nasal foreign bodies: a result of fashion mania. Int J Pediatr Otorhinolaryngol 2003;67:1343-5. Bledsoe RD. Magnetically adherent nasal foreign bodies: a novel method of removal and case series. Am J Emerg Med 2008;26(839): e1-e2. Ghanbari H, Farhadi M, Daneshi A. Report of an unusual cause of rhinolithiasis: an ‘opioma’. Ear Nose Throat J 2007;86:48-9. Lehman DA, Roy S. Septal perforation caused by nasal magnetic foreign bodies. Ear Nose Throat J 2005;84:266-7. Shermataro C, Charnesky M. Pediatric nasal septal perforation secondary to magnet misuse: a case report. Ear Nose Throat J 2007; 86:675-6. Gomes CC, Sakano E, Lucchezi MC, Porto PR. Button battery as a foreign body in the nasal cavities. Special aspects. Rhinology 1994;32: 98-100. Lin VY, Daniel SJ, Papsin BC. Button batteries in the ear, nose, and upper aerodigestive tract. Int J Pediatr Otorhinolaryngol 2004;68: 473-9. Gregori D, Salerni L, Scarinzi C, Morra B, Berchialla P, Snidero S, et al. Foreign bodies in the nose causing complications and requiring hospitalization in children 0-14 age: results from the European survey of foreign bodies injuries study. Rhinology 2008;46:28-33. Heim SW, Maughan KL. Foreign bodies in the ear, nose, and throat. Am Fam Physician 2007;76:1185-9. Stoney P, Bingham B, Okuda I, Hawke M. Diagnosis of rhinoliths with rigid endoscopy. J Otolaryngol 1991;20:408-11. Glynn F, Amin M, Kinsella J. Nasal foreign bodies in children: should they have a plain radiograph in the accident and emergency? Pediatr Emerg Care 2008;24:217-8. Di Girolamo S, Di Girolamo M, Giacomini PG, Ferraro S, Izzo R. Unusual evolution of a residual dental cyst: a giant rhinolith. Cranio 2008;26:294-7. Orhan K, Kocyigit D, Kisnisci R, Paksoy CS. Rhinolithiasis: an uncommon entity of the nasal cavity. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod 2006;101:28-32.

5

I – 20-390-A-10 ¶ Corpi estranei delle fosse nasali. Rinolitiasi

[19] Kharoubi S. Revue générale sur les rhinolithiases. Ann Otolaryngol Chir Cervicofac 2007;125:11-7. [20] Soares Pinto LS, Campagnoli EB, de Souza Azevedo R, Lopes MA, Jorge J. Rhinoliths causing palatal perforation: case report and literature review. Oral Surg Oral Med Oral Pathol Oral Radiol Endod 2007;104: 42-6. [21] Celikkanat S, Turgut S, Ozcan I, Balyan FR, Ozdem C. Rhinolithiasis. Rhinology 1997;35:39-40. [22] Balatsouras D, Eliopoulos P, Kaberos A, Economou C. Rhinolithiasis: an unusual cause of nasal obstruction. Rhinology 2002;40:162-4. [23] Damm DD, Ziegler RC. Factitious rhinolith. Oral Surg Oral Med Oral Pathol 1985;59:662. [24] Flood TR. Rhinolith: an unusual cause of palatal perforation. Br J Oral Maxillofac Surg 1988;26:486-90. [25] Karoubi S. Tuberculose pseudotumorale de la cloison nasale, à propos d’un cas. Lettre ORL 2001;(n°267):10-12. [26] Randal DA. How to remove those things children put up their nose. J Fam Pract 2009;58:315-6. [27] Visvanathan V, Hans P. Foreign body removal from the nose: positioning the child. Clin Otolaryngol 2008;33:510-1. [28] François M, Geib I. Chirurgie ORL ambulatoire chez l’enfant. Ann Otolaryngol Chir Cervicofac 2006;123:163-6. [29] Chan TC, Ufberg J, Harrigan RA, Vilke GM. Nasal foreign body removal. J Emerg Med 2004;26:441-5. [30] Adhikary B, Bora H, Bandyopadhyay SN, Sen I, Basu SK. Foreign body in ENT-general practitioner’s duty. J Indian Med Assoc 2008;106: 307-9. [31] Coulet O, Thiery G, Gal M, Drouet Y, Liard O, Tomasi M. Extraction d’un corps étranger de la fosse nasale sans recours au spécialiste ORL. Méd Trop 2008;68:83-6.

[32] Navitsky RC, Beamsley A, McLaughlin S. Nasal positive-pressure technique for nasal foreign body removal in children. Am J Emerg Med 2002;20:103-4. [33] Purohit N, Ray S, Wilson T, Chawla O. The “parent’s kiss”: an effective way to remove paediatric nasal foreign bodies. Ann R Coll Surg Engl 2008;90:420-2. [34] Finkelstein JF. Oral Ambu-bag insufflation to remove unilateral nasal foreign bodies. Am J Emerg Med 1996;14:57-8. [35] Kiger JR, Brenkert TE, Losek JD. Nasal foreign body removal in children. Pediatr Emerg Care 2008;24:785-92. [36] Hills RW, Brown JC, Browstein D. Barotrauma: a complication of positive pressure for nasal foreign body removal in a pediatric patient. Ann Emerg Med 2008;52:623-5. [37] Handler S. Nasal wash technique for nasal foreign body removal. Pediatr Emerg Care 2000;16:307. [38] Hanson RM, Stephens M. Cyanoacrylate-assisted foreign body removal from the ear and nose in children. J Paediatr Child Health 2004;30:77-8. [39] Giourgos G, Matti E, Colombo A, Pagella F. “Hook-scope” technique for endoscopic extraction of nasal foreign bodies. Laryngoscope 2009; 119:1203-5. [40] Douglas SA, Mirza S, Stafford FW. Magnetic removal of a nasal foreign body: case report. Int J Pediatr Otorhinolaryngol 2002;62: 165-7. [41] Greenberg MZ, Magit A. Magnetic nasal foreign bodies in a 9-year-old male: opposites attract when it comes to nasal foreign bodies. Int J Pediatr Otorhinolaryngol 2005;69:981-2. [42] Mink A, Gati I, Székely J. Nasolith removal with ultrasound lithotripsy. HNO 1991;39:116-7.

M. François, Praticien hospitalier ([email protected]). Service ORL, Hôpital Robert Debré, 48, boulevard Sérurier, 75019 Paris, France. Ogni riferimento a questo articolo deve portare la menzione: François M. Corpi estranei delle fosse nasali. Rinolitiasi. EMC (Elsevier Masson SAS, Paris), Otorinolaringoiatria, 20-390-A-10, 2011.

Disponibile su www.em-consulte.com/it Algoritmi decisionali

6

Iconografia supplementare

Videoanimazioni

Documenti legali

Informazioni per il paziente

Informazioni supplementari

Autovalutazione

Caso clinico

Otorinolaringoiatria